
Quando abbiamo deciso di sostenere la Classifica del Gelato 2026 di Dissapore, la domanda non è stata quanto sarebbe stato visibile il logo Sepal.
La domanda è stata un’altra:
che tipo di gelato vogliamo contribuire a costruire nei prossimi anni?
Perché produrre ingredienti significa inevitabilmente avere un punto di vista sul settore in cui quegli ingredienti verranno utilizzati.
E per noi quel settore cresce davvero quando tecnica, materia prima, capacità imprenditoriale, identità e cultura iniziano a parlare tra loro.
PERCHÉ DISSAPORE
Il gelato merita
di essere preso sul serio.
Per molto tempo il gelato artigianale è stato raccontato soprattutto attraverso il prodotto finito: un gusto, una vetrina, una fotografia.
Dietro ogni vaschetta, però, esiste molto di più.
Ci sono ricerca, formulazione, conoscenza delle materie prime, tecnica, investimenti, errori, scelte imprenditoriali e soprattutto persone che costruiscono ogni giorno una propria idea di gelato.
Crediamo che tutto questo meriti spazio.
Dissapore appartiene a un mondo editoriale che osserva la gastronomia, la discute e la mette in relazione con ciò che succede fuori dai laboratori.
Ed è proprio questo confronto ad averci interessato.
Non soltanto stabilire chi fa un buon gelato.
Ma continuare a chiedersi cosa significhi, oggi, fare un buon gelato.
UNA CLASSIFICA
Non solo una posizione.
Un’occasione di confronto.
Ogni classifica inevitabilmente divide.
C’è chi si riconosce, chi non è d’accordo, chi avrebbe fatto scelte differenti.
Ed è probabilmente proprio questo il suo valore.
Quando un settore accetta di confrontarsi, inizia anche a interrogarsi sui propri standard.
Qualità della materia prima, equilibrio, identità, tecnica, capacità di innovare e coerenza del prodotto diventano argomenti di conversazione.
La Classifica del Gelato può quindi essere letta anche così:
non soltanto come una sequenza di nomi, ma come un momento in cui il settore guarda se stesso.
Ed è una conversazione alla quale abbiamo voluto contribuire.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
Noi lavoriamo
prima della vaschetta.
Sepal produce ingredienti.
Ma il nostro lavoro, in realtà, comincia molto prima del prodotto.
Comincia quando cerchiamo di capire quale risultato vuole ottenere un gelatiere.
Quale consistenza sta cercando. Quale materia prima vuole valorizzare. Quale processo utilizza. Quale identità vuole dare al proprio prodotto.
Premix, basi, paste e variegati sono strumenti.
Il risultato arriva quando quegli strumenti smettono di parlare di Sepal e iniziano a raccontare lo stile di chi li utilizza.
È anche da questa convinzione che nasce il nostro modo di definirci:
I Sarti del Gusto.
Perché non pensiamo che debba esistere un solo modo corretto di fare gelato.
Crediamo invece che debbano esistere gelatieri capaci di costruire il proprio.
Non vogliamo un settore
in cui tutti fanno lo stesso gelato.
Vogliamo un settore
in cui tutti sappiano perché
fanno il proprio.
PERCHÉ ABBIAMO SCELTO DI ESSERCI
Sostenere una cultura,
non occupare uno spazio.
Per noi sponsorizzare questo progetto non significa cercare di diventare protagonisti della classifica.
Significa contribuire a creare occasioni in cui il gelato venga osservato, discusso e raccontato.
Un settore cresce quando esistono aziende che investono nei prodotti.
Ma cresce anche quando qualcuno investe nella sua cultura.
Nella formazione. Nel confronto. Nella critica. Nella diffusione delle idee.
Nella capacità di riconoscere chi prova a fare qualcosa di diverso.
È qui che abbiamo trovato il senso della collaborazione con Dissapore.
MATERIA PRIMA, TECNICA, IDENTITÀ
Il futuro non nascerà
da una sola ricetta.
Il gelato sta cambiando.
Cambiano i consumatori. Cambiano le materie prime. Cambiano i processi. Cambiano i mercati e il modo di comunicare il prodotto.
Pensare che esista una formula capace di rispondere a tutto questo sarebbe contrario al nostro stesso modo di lavorare.
Quello che possiamo fare è continuare a mettere a disposizione strumenti, competenza e ricerca.
E contemporaneamente frequentare quei luoghi — fisici, professionali ed editoriali — in cui il settore prova a capire dove sta andando.
La collaborazione con Dissapore nasce anche da qui.
Dalla curiosità.
CLASSIFICA DEL GELATO 2026
Ci interessa sapere
chi sarà il primo.
Ma ancora di più
dove stiamo andando.
Saremo felici di vedere gelatieri premiati, storie raccontate e professionisti riconosciuti per il loro lavoro.
Ma il valore più interessante di un progetto come questo arriverà probabilmente dopo.
Nelle discussioni che genererà. Nei punti di vista differenti. Nelle domande che farà nascere.
Perché crediamo che un settore che continua a farsi domande sia un settore ancora capace di evolvere.
Ed è esattamente il settore del gelato di cui vogliamo continuare a fare parte.
